METANO

sicurezza, uso efficiente e

risparmio energetico

 

 

Il Metano è un gas naturale che dai giacimenti di estrazione ed attraverso un sistema di reti di trasporto arriva direttamente nelle abitazioni dei clienti. Essendo un gas naturale,il metano, è un gas incolore, inodore (per tale ragione viene odorizzato con apposite sostanze), non è tossico ed avendo un peso specifico inferiore a quello dell’aria (gas leggero) possiede la tendenza a salire verso l’alto. Questa sua caratteristica è da tenere presente ai fini della sicurezza, sia nella scelta dei punti di aerazione e di ventilazione dei locali ove sono installati gli apparecchi di utilizzazione (caldaia, scaldacqua, piano cottura), sia per individuare, in fase di realizzazione impianto, il corretto posizionamento degli stessi. Le norme per gli impianti ad uso domestico alimentati a metano sono esplicitate nella norma UNI CIG 7129. Le precauzioni e la sicurezza Le caratteristiche suddette impongono, pertanto, di osservare alcune precauzioni. Innanzitutto, prima di acquistare e quindi di installare un qualsiasi apparecchio a gas, è importante rivolgersi ad un tecnico qualificato che possa accertare se gli apparecchi che avete o che intendete acquistare sono adeguati per l’utilizzo che ne dovete fare e che siano idonei a funzionare nei locali dove dovrebbero essere collocati. L’intervento di un tecnico specializzato è anche necessario nel caso in cui gli apparecchi abbiano bisogno di interventi di conversione (es. dal gas in bombola a metano). La sicurezza deve essere una buona abitudine ed infatti, in tema di sicurezza le leggi italiane impongono alcuni obblighi. Tra questi obblighi è importante che l’impianto sia eseguito a “regola d’arte” e cioè che rispetti quanto previsto dalle leggi n. 1083 del 06.12.1971 “Norme per la sicurezza dell’impiego del gas combustibile” e n. 46 del 05.03.1990 “Norme per la sicurezza degli impianti”. Queste leggi fanno preciso riferimento alle norme CEI ed UNI CIG che,essendo le linee guida per gli installatori, permettono a questi ultimi di realizzare gli impianti secondo “regola di buona tecnica per la salvaguardia della sicurezza”. Come già anticipato, la norma di riferimento per le suddette leggi, è la UNI CIG 7129 “Impianti a gas per usi domestici alimentati da rete di distribuzione”. E’ altresì importante che gli apparecchi acquistati abbiano la marcatura CE, dal momento che la direttiva comunitaria 90/396/CE dispone che tutti gli apparecchi alimentati a gas siano conformi alla stessa direttiva ed alle norme nazionali che, a loro volta, recepiscono le norme europee “armonizzate”. Oltre a quanto detto è bene prestare attenzione ad alcune semplici regole a salvaguardia della sicurezza:

 

(1) Ventilazione: è necessario che i luoghi dove sono installati gli apparecchi

utilizzatori siano adeguatamente ventilati per fare affluire l’aria necessaria alla

combustione;

(2) Aerazione: è necessario

che i luoghi dove sono

installati gli apparecchi

utilizzatori siano

adeguatamente areati per

favorire il ricambio d’aria;

(3) Evacuazione dei fumi

della combustione: è

necessario che gli

apparecchi che evacuano i fumi della combustione all’esterno, dei locali dove sono

installati, siano ben raccordati ai sistemi di scarico di tutta sicurezza come camini,

canne fumarie, etc.;

(4) Dispositivi di sorveglianza fiamma: è necessario che gli apparecchi siano dotati

di dispositivi che in caso di spegnimento della fiamma blocchino la fuoriuscita di

gas, in merito a questo è bene sottolineare che la presenza di questo dispositivo

negli apparecchi utilizzatori, ad esclusione dei piani cottura per i quali è comunque

consigliato, è un obbligo di legge;

(5) Tenuta degli impianti: è necessario che gli impianti che trasportano il metano

agli apparecchi utilizzatori siano a tenuta e pertanto non devono esserci perdite di

gas;

(6) Rilevatori di gas: i dispositivi che rilevano l’eventuale presenza di gas non sono

obbligatori ma il loro utilizzo contribuisce, di certo, alla sicurezza dell’impiego del

metano, il loro utilizzo, ad ogni modo, non esonera al rispetto dei requisiti prescritti

dalle leggi e normative vigenti.

 

L’installazione degl’impianti e la dichiarazione di conformità per ogni intervento di installazione, modifica, ampliamento e manutenzione impianti gas nonché per l’installazione e la manutenzione degli apparecchi utilizzatori è necessario rivolgersi a tecnici qualificati. La legge 46/90, sopra citata, prescrive che tutti gli interventi ad apparecchi ed impianti gas siano eseguiti da personale in possesso di un “attestato di riconoscimento”, rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l’Artigianato, che certifica le competenze ed i requisiti tecnico – professionali per l’esecuzione degl’interventi suddetti. Inoltre, la stessa legge prescrive che il personale qualificato deve, al termine dei lavori di installazione, manutenzione, etc., rilasciare la “dichiarazione di conformità dell’impianto a regola d’arte”, in modo da assicurare che quanto realizzato, impianti, installazione di apparecchi utilizzatori, sia conforme alla normativa vigente. Sulla dichiarazione di conformità, il tecnico installatore, oltre a dichiarare la regola d’arte dell’impianto e/o dell’installazione degli apparecchi utilizzatori, dovrà indicare che i locali in cui insiste l’impianto e dove sono ubicati gli apparecchi utilizzatori rispondono alle prescrizioni in materia di ventilazione, aerazione,evacuazione dei prodotti derivanti dalla combustione. Dichiarerà, inoltre, la tipologia degli apparecchi installati. E’ importante sapere che dal 01 ottobre 2004, in virtù della delibera 40/04 “Adozione del regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas” dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, le aziende distributrici di gas metano potranno procedere all’attivazione della fornitura solo se l’impianto è realizzato a regola d’arte ai sensi della legge 46/90. L’impianto interno, il misuratore e la tipologia degli apparecchi installati Come già accennato il vostro tecnico abilitato, dopo l’esecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto e di installazione degli apparecchi utilizzatori, dovrà rilasciarvi la dichiarazione di conformità. Per impianto interno s’intende tutta quella parte d’impianto a valle del misuratore che alimenta gli apparecchi di utilizzazione. Solitamente le tubazioni che costituiscono l’impianto interno sono d’acciaio o di rame e per alcuni tratti, generalmente interrati (es. attraversamento di giardini, cortili, etc.), è consentito utilizzare i tubi in polietilene. Le tubazioni possono essere posizionate in vista, sotto traccia ed interrate e non devono mai essere utilizzate come messa a terra di

apparecchiature elettriche. C’è da ricordare che per quanto riguarda la parte di tubazione sotto traccia od interrata bisogna che queste siano opportunamente segnalate (es. guaina di colore giallo o nastro con la scritta gas per la tubazione interrata) al fine di potere essere immediatamente individuate. Analogamente a tutto l’impianto interno, anche il misuratore non deve essere utilizzato in modo improprio (es. utilizzare la nicchia dove è custodito come ripostiglio per oggetti di vario genere) e deve essere protetto da urti accidentali. Per quanto riguarda gli apparecchi utilizzatori da installare, questi possono essere di tre tipologie (A, B e C) ed il loro acquisto dipende dal locale in cui dovranno essere posizionati. Per gli apparecchi di tipo A, poiché prelevano l’aria per la combustione dal locale in cui sono installati, è necessario che il locale sia adeguatamente predisposto in modo da permettere un adeguato ricircolo d’aria necessaria al funzionamento degli apparecchi. Pertanto questa tipologia d’apparecchi non può e non deve essere installata nelle camere da letto o nei bagni. Per gli apparecchi di tipo B è vietata l’installazione nelle camere da letto e nei bagni è consentita l’installazione del solo scaldacqua. Infatti, questi apparecchi pur essendo provvisti di canna fumaria od altri sistemi di scarico dei fumi derivanti dalla combustione hanno bisogno di prelevare dall’esterno l’aria necessaria per la combustione. Quindi, il locale in cui si dovrebbero installare questo tipo di apparecchiature dovrà essere predisposto in modo da utilizzare l’aria proveniente dall’esterno e non quella presente nel locale. Infine, gli apparecchi di tipo C, detti a “circuito stagno”, poiché sono dotati di due condotti concentrici o separati che prelevano l’aria necessaria dalla combustione e rilasciano i fumi della stessa direttamente all’esterno del locale in cui si trovano, possono essere installati anche nelle camere da letto e nei bagni. Le buone abitudini A volte i piccoli gesti giornalieri, le cosiddette “buone abitudini”, contribuiscono alla salvaguardia della sicurezza. E’ bene ricordarsi quindi di chiudere la valvola del contatore o quella all’ingresso dell’impianto che alimenta gli apparecchi utilizzatori quando ci si assenta da casa anche per brevi periodi. Quando si deve accendere un fornello del piano cottura è consigliato procedere con tre semplici gesti quali, accendere il fiammifero, accostare il fiammifero al fornello, girare la manopola del piano cottura corrispondente al fornello da accendere. Evitate, se è possibile, di allontanarvi per lungo tempo dalla cucina lasciando i cibi sul fuoco. Cercate di non riempire le pentole sino all’orlo, poiché i liquidi in fase di ebollizione potrebbero fuoriuscire dalla pentola causando lo spegnimento della fiamma ed originando pericolose uscite di gas. Oggi i moderni piani cottura sono provvisti di dispositivi di sicurezza che nel caso di spegnimento incidentale della fiamma intervengono sulla fuori uscita di gas bloccandone l’erogazione riducendo, pertanto, pericolosi accumuli di gas all’interno della cucina. Ad ogni modo pur essendo in possesso di tutti quegli apparecchi (rilevatori di gas, dispositivi di sicurezza, etc.) utili alla salvaguardia della sicurezza, ricordarsi queste semplici azioni ridurrà ulteriormente la possibilità che si verifichino incidenti. La manutenzione degli apparecchi utilizzatori: sicurezza ed uso efficiente del metano Tra le buone abitudini rientra anche la manutenzione degli apparecchi ma c’è da ricordarsi che non ci si deve assolutamente improvvisare installatori o manutentori. Il “fai da te” è assolutamente vietato. Pertanto, controllate, innanzitutto il tubo di gomma che alimenta i piani cottura. Questo va fatto sostituire quando inizia a logorarsi e comunque quando ci si avvicina alla data di scadenza che è trascritta sullo stesso tubo. Se invece il tubo è di metallo è utile far controllare che le guarnizioni poste ai rubinetti siano sempre in buono stato. Per garantire la completa sicurezza, è necessario che gli apparecchi utilizzatori vengano periodicamente sottoposti a regolare manutenzione, secondo quanto previsto nel libretto d’istruzioni. Per quanto riguarda le caldaie, è importante che quest’ ultime siano sottoposte a manutenzione una volta l’anno, così come previsto dalla normativa vigente. Ad ogni modo è preferibile che la manutenzione venga eseguita prima dell’inverno e comunque prima del periodo di riscaldamento, da un tecnico qualificato. Inoltre, in occasione delle normali operazioni di manutenzione il tecnico qualificato terra conto di quanto previsto dalla Legge 10/91 “Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia” ed ai relativi regolamenti di attuazione, DPR 412/93 e DPR 551/99, che stabiliscono le modalità di verifica. La corretta manutenzione consentirà di avere degli apparecchi sicuri, sempre in perfetta efficienza, di avere dei cospicui risparmi sui consumi ed infine, ma non meno importante, si contribuirà riducendo le emissioni di sostanze inquinanti, a tenere pulito l’ambiente. Il risparmio energetico Si è già anticipato che la legge 10/91 si esprime in materia di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento ambientale causato dai prodotti della combustione. Pertanto, nel rispetto della suddetta legge, il corretto uso del riscaldamento autonomo permette e garantisce, in tutta libertà, una gestione pratica e soprattutto economica del metano. Ed è proprio per la necessità di risparmio che oggi esistono in commercio degli strumenti nati per lo scopo, in particolare il cronotermostato e le valvole termostatiche. Con l’utilizzo del cronotermostato il risparmio è assicurato poiché consente non solo la regolazione della temperatura interna, ma, cosa più importante, permette di gestire i periodi di accensione e di spegnimento della caldaia in funzione dell’effettiva presenza di persone in casa assicurando il confort climatico quando effettivamente necessario. Inoltre, l’utilizzo del cronotermostato è obbligatorio per gli apparecchi per il riscaldamento ambientale (caldaie) installate dopo l’agosto del 1994. Con l’impiego delle valvole termostatiche, inoltre, si ottimizzano al meglio i consumi. Infatti questi apparecchi vengono posizionati su ogni radiatore al posto delle valvole manuali ed in automatico, una volta impostata la temperatura desiderata, la valvola termostatica regola il flusso d’acqua calda all’interno del radiatore. In questo modo, pertanto, si potranno impostare diverse temperature nelle stanze a seconda del loro utilizzo. Cosa fare se si dovesse sentire odore di gas Come si è già accennato, il metano è un gas naturale, pertanto ed inodore, incolore. Per queste sue peculiarità, prima di essere immesso nelle condotte che trasportano il metano nelle nostre case, viene odorizzato con determinate sostanze dall’odore sgradevole al fine di rendere facilmente percepibili anche le piccole fughe di gas. In tal caso dovrete adottare qualche semplice

comportamento che vi suggeriamo qui di seguito:

 

aprite tutte le finestre e porte per far aerare il più

possibile il locale, evitando l’aumento di

concentrazione di gas;

 

spegnere immediatamente tutte le fiamme;

 

chiudere la valvola di sicurezza posta a monte del

misuratore, bloccando in tal modo l’erogazione poiché

non è sempre immediata la localizzazione della fuga di

gas;

 

non fumare, né accendere fiammiferi o accendini;

 

non azionare interruttori, campanelli o ogni sorta di

apparecchi elettrici, questi potrebbero, per

un’eventuale scintilla, innescare un’esplosione;

 

dopo essersi posizionati in un luogo sicuro allertare i Vigili del Fuoco (115).

 

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